Non amo in genere la parola "impossibile", sono molto
determinata e cerco di raggiungere sempre gli obiettivi che mi pongo.
Ovviamente, sinchè tutto dipende da me, consapevole che "volere è potere".Sono molto dolce con le persone che mi stanno accanto e
considero l’amicizia un valore molto importante. Per questo tendo a
allontanarmi da molte persone, per me gli amici sono davvero pochi.Ho tanti sogni, alcuni stanno per realizzarsi e alcuni
attendono ancora!
In questo momento ho socchiuso gli occhi in cerca di un ricordo. Vedo me, mentre mi sento annebbiata da tutti i pensieri e sento il bisogno di scrivere. Vedo un diario segreto che ho tenuto sino ai diciotto anni, i temi e le storielle che inventavo da bambina per la scuola, il desiderio di scrivere e giocare con le parole, i miei diari di scuola con tutti i miei attacchi d’ispirazione. Forse è stata una forza impossibile da controllare, qualcosa che mi spingeva a tirare fuori delle parole che sono divenute frasi, frasi che sono diventate pagine...
Come ti senti quando scrivi? Ti capita di essere travolto
dalle emozione e sentire il bisogno di metterle nero su bianco?
I momenti migliori in cui scrivo sono quelli in cui le
parole vengono da sole. Quando mi sento travolta dalle
emozioni ho bisogno di scrivere ciò che sento. Posso trovarmi anche in
una piazza piena di gente – come è successo l’ultima volta – che non bado a ciò a ciò che questi possono dire vedendomi scrivere. Prendo un foglio e scrivo!
Qui emerge un altra mia caratteristica: a me non importa ciò che può pensare la gente mentre faccio qualcosa. Ho sperimentato sulla mia pelle che più si bada al giudizio altrui e più si perde tempo.
Hai qualche esperienza? Se hai già pubblicato qualcosa
parlaci del tuo romanzo, hai tutto lo spazio necessario per descriverlo e per
dirci dove trovarlo!! Se non lo hai
ancora pubblicato spiegaci cosa significa per te, che emozioni provi e hai
provato mentre scrivevi.
Predestinati è il titolo del mio primo romanzo. Ho custodito per sei lunghi anni questa storia nel mio cassetto.
Desidero ammettere di essere cascata nella trappola di un editore a pagamento. Accadde a settembre, nel 2011. Non sapevo nulla del mondo dell'editoria, e ancora non ero certa di cosa volere nel mio futuro. Sapevo che amavo scrivere e pensavo a terminare la scuola. Durante l'estate, un giorno, mandai il manoscritto - con una debolissima revisione del testo - a un editore che avevo visto su Canale 5, che aveva tantissimi link su google. Quando ricevetti la risposta, per me fu una vittoria, ma ancora non sapevo che al mondo esistessero realmente persone così spregevoli da giocare con i sogni degli aspiranti artisti. Accettai la loro proposta a rate, sino al momento in cui, con l'acqua alla gola, non potei più proseguire col pagamento. Senza un lavoro, come potevo d'altronde? Nel frattempo, mi ero inserita in vari gruppi facebook di esordienti, e dopo varie ricerche giunsi alla rivelazione. Mi alzai, durante la notte, con gli occhi sgranati e pensai:
"Tornare indietro non significa sempre aver perso. Fare due passi indietro serve per svoltare strada e prendere una migliore".
Decisi così di affidarmi al self-pubblishing, non perchè l'attesa mi spaventasse, semplicemente perchè a causa della pubblicazione imminente a pagamento, avevo il fiato sul collo da tutti. Da una parte, invece, so di aver scelto l'auto-pubblicazione perchè amo le sfide e ho preferito mettermi alla prova.
E adesso, all'inizio di un nuovo anno, il 2013, mi ritrovo a pochissimi giorni di distanza dalla pubblicazione.
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Copertina provvisoria in attesa del marchio dell'editore e codice Isbn
Troverete tutte le informazioni del mio romanzo e le antologie, nel sito: http://robertamura.wordpress.com/
Nel mio "viaggio", ho partecipato a un concorso in cui ho affrontato un grande demone: parlare della propria vita. Per me, è stata un'esperienza costruttiva e dura, non tanto scrivere e raccontare i giorni della mia vista, ma esporli alla presentazione. I preparativi, sentire risuonare nella mia testa, continuamente, gli incubi che mi hanno strappato l'adolescenza...posso dire in questo momento che è stata un'esperienza terribile. Non volevo rinunciare, volevo esporre la mia vita per trasmettere la mia forza, così sono arrivata al giorno fatidico e ho sfiorato il cuore di tante persone.
La storia della mia vita è stata selezionata e premiata al secondo posto tramite il concorso Donne Speciali, ottenendo la pubblicazione e la citazione in quarta di copertina. L'antologia Donne Speciali si propone come un'opera collettiva che raccoglie biografie e interviste di donne che hanno il desiderio, la forza e la volontà di raccontarsi. Le protagoniste di queste storie sono donne che sognano e amano, poetesse e scrittrici, artisti, madri, mogli, amanti...
Ho partecipato anche a un concorso d'amore, una selezione di lettere. Preferisco, in questo caso, non fare riferimento all'opera. Resterà un segreto.
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