sabato 5 maggio 2012

ILARIA GOFFREDO

Buongiorno, sono più che orgogliosa di presentarvi Ilaria Goffredo, una tra le più care persone che ho conosciuto poco prima del concorso e con cui, assieme sognavamo i primi due posti!!!



Incontro con l'autore



Buongiorno, ti ringrazio per la tua presenza, comincia parlando di te, come ti descriveresti?

Ciao Roberta, bella domanda! Mi ritengo una persona semplice, che odia la superficialità e l’indifferenza, amante dell’arte in ogni sua forma dalla letteratura alla musica, al disegno. E poi, soprattutto, sono una divoratrice di libri. Non riesco a stare senza leggere neanche per ventiquattrore. E alla lettura (che pratico mentre tengo d’occhio i miei due bambini) alterno la scrittura. Ma questo principalmente avviene di notte, quando il mondo tace e Dafne e Francesco dormono. 

Cosa ti ha spinto a far parte del “mondo degli scrittori” ?
Nel 2005 ho avuto la possibilità di partire volontaria per il Kenya e lavorare per un mese a contatto con la povertà e la disperazione. Quest’esperienza mi ha cambiata profondamente, ho rimesso in gioco tutte le sicurezze della mia vita e mi sono resa conto che ogni cosa da noi considerata “normale” in realtà è una fortuna straordinaria. Al mio ritorno in Italia ho sofferto subito di un terribile mal d’Africa (è vero che esiste!) e ho sentito il bisogno di raccontare agli altri il dolore dell’altra metà del mondo che soffre in silenzio, lontano dai nostri occhi e dalle nostre coscienze. Così ho cominciato a scrivere romanzi ambientati in Africa.

Come ti senti quando scrivi? Ti capita di essere travolta dalle emozioni e sentire il bisogno di metterle nero su bianco?
Assolutamente sì. Mi capita spesso che, mentre cucino o mentre osservo il cielo o in tantissime altre occasioni, mi viene in mente un pensiero, un’emozione, un modo di dire, un qualcosa che vorrei far vivere e interpretare ai personaggi dei miei romanzi. Così lascio quello che sto facendo e corro ad appuntarmi quel pensiero su un post-it. E poi, quando riprendo in mano le annotazioni e gli schemi che uso per scrivere i romanzi, li ritrovo sommersi da bigliettini gialli! E allora metto ordine ai pensieri e alle emozioni, calibrandole in modo da poterle trasporre nella vita di un mio personaggio o in un suo dialogo. E poi quando scrivo, quando creo una storia, un personaggio, un amore, sento che sto davvero esprimendo me stessa, concentrando le emozioni su un foglio che vorrei fosse letto da tante persone e riuscisse ad emozionarle.

Parlaci del tuo romanzo, hai tutto lo spazio necessario per descriverlo e per dirci dove trovarlo, spiegaci cosa significa per te, che emozioni hai provato mentre scrivevi.

Il mio primo romanzo si intitola “Amore e Guerra” ed è edito da Zerounoundici Edizioni. 


Racconta la storia di Siria, un’educatrice italiana di ventiquattro anni originaria della Puglia che, dopo una breve esperienza di volontariato in Tanzania, decide di dedicare la propria vita ai bambini africani. Dopo una laurea a pieni voti, parte per il Rwanda dove si innamora ancora di più dell’Africa e del suo cielo, della sua gente, dei suoi sorrisi, delle speranze silenziose dei bambini. È il 1994 quando la situazione politica ruandese diventa sempre più instabile. L’etnia Hutu, in contrasto da quasi settant’anni con i fratelli Tutsi (fra l’altro contrasto creato dai colonizzatori belgi), è più che mai pronta a rivendicare le proprie ragioni e l’intolleranza verso l’altra etnia, anche con lo sterminio di massa. In questo crescendo d’angoscia, Siria incontra un attraente giornalista newyorkese e un giovane tenente canadese dell’ONU, le cui truppe sono di stanza in Rwanda per vigilare sulla pace precaria tra il Rwandan Patriotic Front (il fronte ruandese di liberazione, formato da tutsi e hutu moderati) e il governo di Habyarimana (ex capo delle forze armate salito al governo con un colpo di stato, che appoggia l’Interahamwe, la milizia “civile” creata per uccidere i tutsi). La ragazza si ritrova spiazzata davanti ai suoi sentimenti improvvisi verso uno dei due pretendenti e, nel mentre, la situazione precipita. Con la guerra che infuria, i bombardamenti che si susseguono, le mine che esplodono e le incursioni della milizia a colpi di machete, Siria dovrà essere ancora più coraggiosa per proteggere sé stessa, l’uomo che ama e i suoi adorati orfani. 

Amore e Guerra” è stato pubblicato sia in formato cartaceo che ebook che audiolibro. È ordinabile in tutte le librerie nazionali oppure acquistabile da tutte le librerie online. Vi segnalo il link della casa editrice dove potrete trovarlo a prezzo scontato:   Clicca qui 


A fine luglio invece è in uscita il mio secondo romanzo 

“Il Cavaliere d’Africa – Viaggio in fondo al cuore”. Questo romanzo è ispirato direttamente alla mia esperienza di volontariato in Kenya. La protagonista è Selene, una ragazza italiana come tante. Un giorno quasi per caso parte per il Kenya, destinazione Malindi, per lavorare come volontaria in una scuola professionale. Si innamora dell’Africa e di Edward, un giovane insegnante kenyota bellissimo, passionale e istintivo. Tra loro esplode un amore travolgente, viscerale, ma anche difficile a causa delle grandi differenze culturali. Insieme affronteranno l’Africa travagliata e magica, con i suoi colori e i suoi profumi, alternando la povertà e la morte a momenti di passione impetuosa e a volte quasi violenta che li unirà in un’anima sola. Il diario di un viaggio nel cuore dell’Africa, il diario di un viaggio in fondo al cuore, che continuerà con la promessa legata a un anello dalla pietra blu. 

“Il Cavaliere d’Africa – Viaggio in fondo al cuore” pubblicato in formato cartaceo e ebook, in realtà è il primo capitolo di una trilogia dedicata alla difficile e travagliata storia d’amore di Selene ed Edward, che si rincorreranno disperatamente nel tempo e nei continenti. Per ora non ho nessun link da segnalarvi, ma da fine luglio potrete ordinarlo tranquillamente nelle librerie o acquistarlo online. Ovviamente sono assetata di opinioni, mi raccomando ditemi cosa ne pensate!

 Nell’introduzione del mio blog parlo di una strada difficile, scoraggiante ma piena di sogni, passione e forza di volontà, come ti senti ad essere esordiente e qual è la tua “aspirata destinazione”?

Sin dall’inizio mi sono subito resa conto che essere un’esordiente non è affatto facile. Molti non prendono sul serio gli autori alle prime armi anche se in loro c’è del talento. Personalmente ho già raggiunto un grande traguardo e cioè riuscire a pubblicare con una casa editrice free ma, ovviamente come tutti, guardo più su, punto più in alto. Il mio sogno nel cassetto è riuscire a pubblicare con un editore importante. Non mi illudo perché so che è una meta molto difficile da raggiungere ma mi impegnerò con tutte le mie forze per riuscirci.

Cosa consiglieresti ad una persona che come te ha un sogno importante ma il cammino è lungo e scoraggiante?
Non abbattersi. Di rifiuti ne arriveranno a bizzeffe. Ma poi, se il romanzo vale sul serio, qualcuno se ne accorgerà e crederà in voi. E poi migliorarsi. Migliorarsi sempre, leggendo e rileggendo il romanzo, guardandolo in modo obiettivo, raccogliendo il coraggio di modificarlo rispetto alla prima stesura e anche tagliare dei paragrafi forse superflui. È un lavoro intenso ma per chi ci crede davvero, diventa una passione, un amore.

Ritieni importante avere un rapporto con persone che hanno in comune con te la stessa passione?
Assolutamente sì. Ultimamente grazie a Facebook ho conosciuto molti colleghi esordienti, giovani e sognanti come me. Ed è bellissimo confrontarci, scambiarci opinioni, leggerci a vicenda, consigliarci e aiutarci. Si è creata una bellissima amicizia virtuale della quale non potrei più fare a meno.

Hai dei progetti in corso?
Sì. Sarebbe meglio dire “lavori in corso”. Negli ultimi mesi del 2011 ho terminato di scrivere un romanzo in cui ho impegnato tutta me stessa, “Il Cuore dell’Ufficiale – Il Segreto dell’Anello”. È ambientato a Martina Franca, Puglia, nel 1943 e racconta la storia della giovane Elisa. Da quando è iniziata la guerra, la sua vita è cambiata. Vive con suo padre Vito e suo fratello Antonio in una modesta casa del centro storico, accompagnata dallo spettro della fame e la paura dei bombardamenti. Un giorno la ragazza incontra un giovane bellissimo dallo strano accento. I due cominciano a frequentarsi di nascosto e si innamorano proprio quando lui è costretto ad andarsene per un motivo che non può rivelarle. Da quel momento in poi, la vita di Elisa cambierà per sempre: conoscerà la sorte che tocca agli antifascisti, le attività della Resistenza e l’orrore dei campi di concentramento. Il destino muoverà le fila di un amore passionale e disperato, travolto dal flusso della grande storia, fino al tragico ed inaspettato epilogo. Ora, dopo mesi di studio accurato della seconda guerra mondiale e della Campagna d’Italia, mi sto dedicando a scrivere il seguito di questo romanzo e, senza svelarti la trama, posso assicurarti che è un lavoro davvero impegnativo ma che mi da soddisfazione.

Un messaggio a tutti gli scrittori esordienti:
Non cadete nella trappola degli editori a pagamento. Ricordate: sono loro a dover pagare il nostro lavoro e non il contrario! E poi se vi chiedono di acquistare centinaia di copie del vostro libro, state sicuri che non faranno alcuna promozione perché il loro guadagno l’hanno già avuto. È triste ma purtroppo con gli eap funziona così. Per questo non demordete, armatevi di pazienza e volontà e tentate di pubblicare con un editore free.

Vuoi concludere con una citazione di una tua opera?
Certo, Roberta. Ho scelto un piccolo paragrafo dal mio romanzo in uscita a luglio “Il Cavaliere d’Africa – Viaggio in fondo al cuore”.
“Il suo sguardo carezzevole curò il mio cuore ferito. Mi abbandonai a quel nostro amore puro, sincero e incontaminato; eravamo fuori dal tempo e dallo spazio, in una dimensione che esisteva solo per noi. Con la forza del suo amore e la sua incredibile capacità di trasmettermelo mi fece sentire bene, facendomi diventare leggera come l’aria trasparente che volava nel cielo terso, azzurro e luminoso di quel perfetto mattino kenyota.”

1 commento:

  1. Letta tutta d'un fiato. E brave le mie amichette :D

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