sabato 5 maggio 2012

ALFREDO BETOCCHI



Buongiorno, ti ringrazio per la tua presenza, comincia parlando di te, come ti descriveresti?

Sono un signore di 60 anni, colto, educato con la passione per la Storia che studio attraverso la Vessillologia che è la scienza delle bandiere. Mi piace scherzare e fare amicizia con tutti quelli che me lo chiedono, purché siano gentili e disponibili al dialogo come me. Collaboro da molti anni con un periodico fiorentino su cui pubblico articoli divertenti, romantici e di varia cultura. 

Cosa ti ha spinto a far parte del “mondo degli scrittori” ?

Sembra strano, ma è stato un sogno fatto una notte di mezza estate, nel Luglio del 2007. Sognai di me che salivo su una alta torre e lì incontravo uno spettro di una ragazza bella e terribile. Mi svegliai così impressionato che decisi di scrivere il sogno per non dimenticarlo. Poi, quasi per scommessa, è uscito fuori il mio racconto.

Come ti senti quando scrivi? Ti capita di essere travolto dalle emozione e sentire il bisogno di metterle nero su bianco?.
L’emozione me la dà il creare nuovi personaggi, con i loro sentimenti, le passioni, le gioie ed i dolori. Li sento come amici che mi accompagnano nella mia vita.

Hai qualche esperienza? Se hai già pubblicato qualcosa parlaci del tuo romanzo, hai tutto lo spazio necessario per descriverlo e per dirci dove trovarlo!!  Se non lo hai ancora pubblicato spiegaci cosa significa per te, che emozioni provi e hai provato mentre scrivevi.

Il mio romanzo “L’Orologio della Torre antica” è stato pubblicato dall’Editore “Il Campano” di Pisa nel Settembre del 2010. Mi ci sono voluti 3 anni per finirlo. E’ un racconto tra il fantasy, lo storico e l’urban fantasy. Il paese di Borgo dove è ambientata la storia è inventato ma l’ho collocato in Casentino, regione storica della Toscana, dove vivo, feudo della potente famiglia dei Conti Guidi. La trama narra di una bellissima fanciulla che, nel XIII secolo, innamorata di un giovane nobile del paese, subisce un dolore enorme poco prima delle nozze. Per vendetta si trasforma in una feroce strega e tormenta i suoi paesani per ben 673 anni, coinvolgendo nella sua furia altre due coppie di innamorati. La prima della fine del ‘700, in piena epoca napoleonica, la seconda della fine degli anni ’50 del XX secolo. I capitoli sono alternati con le storie antica/moderna per non annoiare il lettore e creare quella suspence necessaria a tenerlo incollato al libro. Vi sono descritti degli incantesimi autentici ed i personaggi ed i fatti storici possono essere tutti documentati. Un esempio per tutti: parlo di 7 tavole di bronzo che riportano terribili incantesimi di potenza. Ebbene, esse esistono. Le potete vedere al primo piano del Palazzo dei Consoli a Gubbio (Pg). La vicenda avrà un finale decisamente a sorpresa, senza che i cattivi siano puniti né che si pentano del male fatto. E’ una favola d’amore tutta al femminile, dove è la Principessa che salva il suo Principe Azzurro. Qui le donne prendono in mano il loro destino, creando un grande male e poi distruggendolo.

Qui, potete trovare il booktrailer!!! 


Nell’introduzione del mio blog parlo di una strada difficile, scoraggiante ma piena di sogni, passione e forza di volontà, come ti senti ad essere esordiente e qual è la tua “aspirata destinazione”?

Purtroppo la strada dello scrittore è irta di difficoltà e di delusioni, ma anche di grandi gioie quando i lettori ti dicono che il tuo libro è piaciuto tanto. L’aspirata destinazione può essere solo nell’affermazione della propria opera al di là del mero interesse economico.

Cosa consiglieresti ad una persona che come te ha un sogno importante ma il cammino è lungo e scoraggiante?
Di non demordere, di non abbattersi mai, perché una piccola soddisfazione ripaga di mille delusioni.

Ritieni importante avere un rapporto con persone che hanno in comune con te la stessa passione?

Sicuramente. C’è sempre da imparare da tutti, giovani e vecchi. Cerco il contatto con tutti coloro che hanno i miei stessi sentimenti e le mie medesime speranze. Le nostre esperienze ci aiutano a crescere tutti insieme.


Hai dei progetti in corso?

Per ora no. Adesso mi sto dedicando a questo mio primo libro, che è ancora giovane e deve crescere. Intanto continuo la mia collaborazione con il mio bimensile. Il 12 Giugno sarò al Campidoglio, nel pomeriggio per presentare il mio libro insieme ad una brava pittrice, Sara Riccieri, che mette in mostra 10 bozzetti sul tema della trama del mio racconto. 

Un messaggio a tutti gli scrittori esordienti:

Siate ottimisti, anche se la vita vi sembra dura troverete sempre qualcuno pronto a darvi una mano disinteressata.

Vuoi concludere con una citazione di una tua opera?

Riporterò l’Incipit:
“La vita, a volte, pone l’incredulo di fronte a strane esperienze nelle quali le sue certezze si fanno più sfumate e nulla pare più essere quello che sembra. Il mito e il sogno spostano la sua visione quotidiana al di là delle abituali percezioni, alle quali il mondo l’ha pigramente abituato. Alla fine esso vedrà, per un attimo, la scintilla del fantastico soprannaturale.”
  
Ti ringrazio per la tua presenza e ti auguro buona fortuna.

Roberta Mura
La forza delle parole\interviste autori

ANITA BORRIELLO


Interviste autori
Anita Borriello


Buongiorno, ti ringrazio per la tua presenza, comincia parlando di te, come ti descriveresti?
Buongiorno, grazie a te per quest’opportunità.
Mi chiamo Anita Borriello, ho 30 anni, lavoro come WebWriter e sono una scrittrice esordiente. Detta così sembrerebbe una presentazione da seduta da “alcolisti anonimi” ma è una buona sintesi per descrivermi e soprattutto per descrivere l’ironia che scorre nelle mie vene. Sì, ironica è l’aggettivo che più mi si addice.

Cosa ti ha spinto a far parte del “mondo degli scrittori” ?
Mi ha spinta la somiglianza che ho notato ultimamente nelle trame dei libri che leggo. Volevo offrire ai miei colleghi lettori qualcosa di “nuovo” che non fosse né il solito urban-fantasy né la solita storia d’amore né il solito romanzo sulla magia ma la perfetta unione dei tre.
Come ti senti quando scrivi? Ti capita di essere travolto dalle emozione e sentire il bisogno di metterle nero su bianco?
Per lavoro scrivo tutti i giorni e non sempre ho carta bianca sugli argomenti da trattare, di conseguenza non posso dare ampio respiro alle mie emozioni. Quando però ho la possibilità di smettere gli abiti da WebWriter ed indossare quelli da romanziere le mie percezioni si amplificano permettendomi così la più totale immedesimazione dei miei personaggi. Divento quindi una di loro e soltanto osservandoli da vicino ed emozionandomi con loro posso descrivere quello che avviene nelle loro vite.

Hai qualche esperienza? Se hai già pubblicato qualcosa parlaci del tuo romanzo, hai tutto lo spazio necessario per descriverlo e per dirci dove trovarlo!!  Se non lo hai ancora pubblicato spiegaci cosa significa per te, che emozioni provi e hai provato mentre scrivevi.
Ho pubblicato a giugno dello scorso anno il mio primo romanzo intitolato Brûlant ed è il primo capitolo dell’omonima saga esoterica.
Brûlant (dal francese Ardente) è stato scritto in onore di tutte quelle donne che nei secoli sono andate al rogo tacciate di stregoneria, le protagoniste del romanzo infatti sono delle “spiritualiste” che praticano la magia per elevarsi spiritualmente. Brûlant è anche il nome della congrega di sorelle che vivono per difendere l’Archetipo, l’anima più antica esistente, dalle congreghe rivali che vogliono imprigionare la sua essenza.
Consiglierei questo libro non solo agli amanti degli urban-fantasy ma anche a coloro che sono appassionati di metempsicosi e di filosofie di stampo orientale perché frequenti sono i riferimenti a queste ultime.

La versione cartacea si può acquistare sui maggiori store online al costo di 12,00€ e nelle librerie fisiche su ordinazione, codice ISBN: 9788866184676.
La versione ebook si può acquistare sui portali Amazon al costo di 0,89€.
Sebbene sia il primo capitolo di una saga ha un finale autoconclusivo, ci sono soltanto alcuni punti che rimangono in sospeso e che verranno svelati nel secondo volume (a breve in uscita) e nei successivi due.

Nell’introduzione del mio blog parlo di una strada difficile, scoraggiante ma piena di sogni, passione e forza di volontà, come ti senti ad essere esordiente e qual è la tua “aspirata destinazione”?
Ci sono persone che aspirano a diventare scrittori per la fama, altri per il denaro; alcuni riescono a raggiungere uno degli obiettivi e pochi entrambi. Personalmente non lo faccio né per l’uno né per l’altro ma per far riflettere il lettore sul mondo che lo circonda e per guidare coloro che si avvicinano a determinate tematiche che si discostano dalle teorie ufficiali.

Cosa consiglieresti ad una persona che come te ha un sogno importante ma il cammino è lungo e scoraggiante?
Per carattere sono una persona che coglie il lato positivo anche dalla peggiore delle esperienze, consiglierei quindi di non demoralizzarsi ma di rimboccarsi le maniche e perseverare. Alla fine, tutto ciò che deve accadere, inesorabilmente accade.

Ritieni importante avere un rapporto con persone che hanno in comune con te la stessa passione?
Ritengo importante avere un rapporto con le persone in generale, soltanto ascoltando più punti di vista si  amplia la propria visione del mondo.

Hai dei progetti in corso?
Sì a breve uscirà il secondo volume della mia saga esoterica, si intitolerà Indigo.

Un messaggio a tutti gli scrittori esordienti:
La strada è senza ombra di dubbio in salita, molte saranno le porte chiuse e tante le critiche. Armatevi di tanta pazienza ed umiltà.

Vuoi concludere con una citazione di una tua opera?
“Finalmente anch’io ricordavo.Non aveva sempre avuto quell’aspetto ma il mio cuore riconobbe quell’essenza antica di secoli.Attendevamo questo momento da chissà quante vite, di certo non sarei rimasto lì a vederla morire proprio adesso che sarebbe stata la mia ultima chance mortale.Il mio attaccamento a quella figura avvolta nel mantello di seta viola non era casuale, tutto l’universo mi suggerì che fossi l’unico a poterla salvare.” 

Ho scelto questa citazione, la Prefazione del romanzo, perché in poche righe è raccolta tutta l’essenza del libro: la simbiosi fra magia e spiritualismo. Buona lettura!


Visitate il sito ufficiale di Anita Borriello: www.anitaborriello.it

Ti ringrazio per la tua presenza e ti auguro buona fortuna.



La forza delle parole
Interviste autori
di Roberta Mura


Claudia di Gennaro


Buongiorno, followers. Ho il piacere di presentarvi Claudia di Gennaro, una giovane scrittrice all'esordio con il suo romanzo "Indaco".



Comincia parlando di te, come ti descriveresti?

Intanto ringrazio te per questo seppur piccolo ma importante spazio per noi scrittori esordienti.
Mi descriverei sicuramente come una ragazza curiosa, riservata, un po' lunatica ma decisamente attenta alle sfumature del “micro” e “macro” mondo che mi circonda. Un'attenzione che mi porta a cogliere aspetti della vita che spesso si rivelano essere ottimi spunti per i miei romanzi.   -Cosa ti ha spinto a far parte del “mondo degli scrittori” ?
Ma in realtà non è stato il mondo degli scrittori ad attrarmi, quanto più il mondo delle parole e delle immagini che esse riescono a evocare in ognuno di noi. La soddisfazione di scrivere e descrivere una storia provocando emozioni nel lettore, questo è quello che mi ha spinto a cominciare a scrivere: la voglia di trasmettere emozioni riordinando su un foglio bianco le caotiche immagini rinchiuse nella mia testa. 

Come ti senti quando scrivi? Ti capita di essere travolto dalle emozione e sentire il bisogno di metterle nero su bianco?
Spessissimo! A volte mi capita di svegliarmi nel cuore della notte per mettere nero su bianco una frase, un'immagine o semplicemente un concetto che improvvisamente mi salta in mente. Ho sempre un'agendina sotto mano durante tutto il giorno poiché non so mai quando un colore o un rumore o un profumo mi evocheranno qualcosa di interessante. È una sensazione difficile da descrivere, in quanto sai che devi cogliere l'attimo altrimenti rischi di perderlo. Credo sia proprio questo il bello della scrittura: sentire la propria immaginazione in continuo fermento e quando poi riporti su carta le tue idee ti da una strana sensazione di svuotamento, come di un travaso che ti liberi l'anima. 

Hai qualche esperienza? Se hai già pubblicato qualcosa parlaci del tuo romanzo, hai tutto lo spazio necessario per descriverlo e per dirci dove trovarlo!!  Se non lo hai ancora pubblicato spiegaci cosa significa per te, che emozioni provi e hai provato mentre scrivevi. 

Ho editato da poco il mio primo romanzo dal titolo “Indaco”, è possibile acquistarlo sia in formato cartaceo che e-book su Lulu e Amazon. 


Si tratta di un romanzo non di genere, che parla della storia di una giovane donna, una scrittrice emergente (appunto) che avrà l'opportunità di cambiare le sorti della sua carriera ed emergere dando anche una svolta alla propria vita sentimentale, in quanto da troppo tempo è succube di una vita matrimoniale che non la soddisfa più. In un piacevole alternarsi di vittorie e delusioni, di soddisfazioni e tensioni la protagonista avrà anche modo di conoscere un nuovo amore, nuove amicizie, una caparbietà che non si aspettava da se stessa e soprattutto l'amore di un cane fedele che l'accompagnerà per tutta la storia fino all'epilogo finale. Fondamentalmente in questo romanzo viene messa in luce la tematica della violenza sulle donne, che spesso prima ancora di diventare violenza fisica nasce proprio come violenza psicologica, che è anche la più latente e crudele se vogliamo in quanto scalfisce lentamente la dignità e l'animo di una donna. Il tutto viene scandito dal cambio delle stagioni, e condito dai suggestivi paesaggi della Puglia e dal fascino indiscreto della Capitale. Lo definirei un romanzo che diventa thriller e poi ritorna romanzo e poi ancora thriller … insomma leggetelo! Mentre lo scrivevo ho riso e pianto assieme alla protagonista, lasciandomi coinvolgere dalle sue sensazioni e dalle sue paure, e spero di trasmettere le stesse emozioni nel lettore.
A voi l'ardua sentenza.



 IL BOOK TRAILER DI INDACO: 
http://www.youtube.com/watch?v=gXxY7N2ey8w      




Nell’introduzione del mio blog parlo di una strada difficile, scoraggiante ma piena di sogni, passione e forza di volontà, come ti senti ad essere esordiente e qual è la tua “aspirata destinazione”?
 Sì, sono tutti aggettivi che condivido pienamente, nel senso che spesso ho provato un forte senso di scoramento pensando che forse era una strada troppo difficile per me che non conoscevo affatto il mondo letterario e dell'editoria. Ma la passione per quest'arte e la forza di volontà poi appianano persino le montagne più irte lasciando solo il piacere della “scalata”. Essere emergente significa rimboccarsi le maniche, lavorare sodo e sputare sangue laddove servisse. Purtroppo il nostro ambito (come tanti altri) è fatto di raccomandazioni, sgomitate e poca meritocrazia, in più le case editrici puntano, chiaramente, più su nomi che attirino le vendite (siano essi assassini, pentiti, escort, politici e via dicendo) che su un buon prodotto di un perfetto sconosciuto. Non vorrei essere polemica e ne fare di tutta l'erba un fascio, ma la realtà dei fatti è questa: gli editori sono dei veri e propri imprenditori perciò mirano al guadagno più che alla qualità e l'esordiente deve fare i conti soprattutto con questo aspetto della realtà, che tutto sommato credo sia il più complicato ma anche il più stimolante. A parte questo credo che, qualunque strada prenderà la mia carriera letteraria, sarò felice di ritenermi esordiente in eterno, proprio perché non mi pongo mete o punti di arrivo. Camminerò finché ci sarà strada da percorrere e lezioni da imparare.
Qualche giorno fa un perfetto sconosciuto, che ha avuto modo di leggere “Indaco”, mi ha scritto dicendomi di essere un appassionato di gialli e thriller ma che nonostante tutto il mio romanzo l'aveva emozionato e per questo lo aveva divorato in poco tempo grazie anche alla scorrevolezza e piacevolezza della storia, alla suspance e alla voglia di conoscere lo svolgimento dei fatti, il classico: <<e poi cosa succede?>> che stimola il lettore e contemporaneamente soddisfa l'autore perché capisce di aver centrato la sua curiosità. Ecco, io credo sia proprio questa la mia “aspirata destinazione”: far emozionare, ridere, piangere e sorprendere il lettore vuol dire che sono riuscita esattamente a trasmettergli ciò che avevo in mente. 

Cosa consiglieresti ad una persona che come te ha un sogno importante ma il cammino è lungo e scoraggiante?
Gli direi che fa parte del gioco! Si cammina, si cade, poi ci si rialza, un po' si corre, e poi si ricade ma tanto ci si rialza sempre. L'importante e non perdere mai di vista la strada, essere caparbi e arrendevoli allo stesso tempo e quanto basta per rendere tutto più interessante. Gli direi che deve prendere tutto come un'avventura da vivere appieno con le sue gioie e le sue sconfitte, di non pensare troppo alla meta ma di pensare a scrivere … poi la meta arriva anche da se se deve arrivare! L'importante è scrivere, scrivere, scrivere e divulgare il più possibile i propri scritti e le proprie opere, perché le soddisfazioni più grandi vengono dai lettori e non dai premi ricevuti o dalle classifiche scalate.  

Ritieni importante avere un rapporto con persone che hanno in comune con te la stessa passione?
 Assolutamente si! Sono cresciuta molto (letterariamente parlando) grazie alle persone con le quali ho condiviso e condivido tutt'ora questo amore per la scrittura. Anche lo stesso scambio di idee ed esperienze mi è servito molto ai fini editoriali e stilistici e anche come forte stimolo a continuare per questa strada. Solo un altro scrittore può capire le tue sensazioni e il senso di frustrazione che a volte ci perseguita per un'opera ai nostri occhi sempre imperfetta o per i continui dinieghi e silenzi delle case editrici.

Hai dei progetti in corso?
Sì, attualmente sto terminando il mio secondo romanzo. Sono solo alla prima stesura, quindi il percorso è ancora un tantino lungo prima di arrivare alla pubblicazione, ma devo dire che la trama si sta letteralmente srotolando da se e l'intensità della storia mi sta prendendo particolarmente. Spero di riuscire a “prendere” anche il  futuro lettore.

Un messaggio a tutti gli scrittori esordienti:
Mi viene in mente una frase che una volta ho letto da qualche parte, e che mi sono appuntata, che dice: “Anche il più terribile fallimento, anche il peggiore, il più irrimediabile degli errori, è di gran lunga preferibile al non averci provato.” 

Vuoi concludere con una citazione di una tua opera? 
Nel porticciolo di Trani  i pescherecci erano tutti ormeggiati in attesa dell'imbrunire, in attesa della loro prossima nottata di pesca. Il suo cuore si sentiva proprio così: momentaneamente ormeggiato a quel molo, e in quel mare nero e piatto che lo cullava lentamente, in attesa di un nuovo giorno e di una nuova battaglia. Seduta al tavolino di quel bar, con un flebile sound hold jazz di sottofondo che lei amava tanto, Laura non poté che lasciar andare il suo sguardo oltre l'orizzonte, fissando il riflesso della luna sullo specchio d'acqua. Il brusio della gente intorno a lei le creava una sorta di membrana che l'avvolgeva e isolava dal mondo esterno. Stringendosi nel suo cappotto cercava di tenersi dentro il meglio che ancora aveva di se, come ciò che le rimaneva di un vaso di pandora scoperchiato improvvisamente.   Indaco. Claudia Di Gennaro.
 Incontro con l'autore
A cura di Roberta Mura


ILARIA GOFFREDO

Buongiorno, sono più che orgogliosa di presentarvi Ilaria Goffredo, una tra le più care persone che ho conosciuto poco prima del concorso e con cui, assieme sognavamo i primi due posti!!!


venerdì 4 maggio 2012

Roberta Mura

Buongiorno a tutti! Mi trovo in un periodo un po’ particolare, in cui sto mettendo a fuoco le cose che realmente contano per me, tentando di farle stare tutte sullo stesso gradino, ma non è per niente semplice. A volte può sembrare "impossibile".

Non amo in genere la parola "impossibile", sono molto determinata e cerco di raggiungere sempre gli obiettivi che mi pongo. Ovviamente, sinchè tutto dipende da me, consapevole che "volere è potere".Sono molto dolce con le persone che mi stanno accanto e considero l’amicizia un valore molto importante. Per questo tendo a allontanarmi da molte persone, per me gli amici sono davvero pochi.Ho tanti sogni, alcuni stanno per realizzarsi e alcuni attendono ancora!

 Cosa ti ha spinto a far parte del “mondo degli scrittori” ?

In questo momento ho socchiuso gli occhi in cerca di un ricordo. Vedo me, mentre mi sento annebbiata da tutti i pensieri e sento il bisogno di scrivere. Vedo un diario segreto che ho tenuto sino ai diciotto anni, i temi e le storielle che inventavo da bambina per la scuola, il desiderio di scrivere e giocare con le parole, i miei diari di scuola con tutti i miei attacchi d’ispirazione. Forse è stata una forza impossibile da controllare, qualcosa che mi spingeva a tirare fuori delle parole che sono divenute frasi, frasi che sono diventate pagine...

 Come ti senti quando scrivi? Ti capita di essere travolto dalle emozione e sentire il bisogno di metterle nero su bianco?
I momenti migliori in cui scrivo sono quelli in cui le parole vengono da sole. Quando mi sento travolta dalle emozioni ho bisogno di scrivere ciò che sento. Posso trovarmi anche in una piazza piena di gente – come è successo l’ultima volta – che non bado a ciò a ciò che questi possono dire vedendomi scrivere. 
Prendo un foglio e scrivo!

Qui emerge un altra mia caratteristica: a me non importa ciò che può pensare la gente mentre faccio qualcosa. Ho sperimentato sulla mia pelle che più si bada al giudizio altrui e più si perde tempo.

 Hai qualche esperienza? Se hai già pubblicato qualcosa parlaci del tuo romanzo, hai tutto lo spazio necessario per descriverlo e per dirci dove trovarlo!!  Se non lo hai ancora pubblicato spiegaci cosa significa per te, che emozioni provi e hai provato mentre scrivevi.


Predestinati è il titolo del mio primo romanzo. Ho custodito per sei lunghi anni questa storia nel mio cassetto. 

Desidero ammettere di essere cascata nella trappola di un editore a pagamento. Accadde a settembre, nel 2011. Non sapevo nulla del mondo dell'editoria, e ancora non ero certa di cosa volere nel mio futuro. Sapevo che amavo scrivere e pensavo a terminare la scuola. Durante l'estate, un giorno, mandai il manoscritto - con una debolissima revisione del testo - a un editore che avevo visto su Canale 5, che aveva tantissimi link su google. Quando ricevetti la risposta, per me fu una vittoria, ma ancora non sapevo che al mondo esistessero realmente persone così spregevoli da giocare con i sogni degli aspiranti artisti. Accettai la loro proposta a rate, sino al momento in cui, con l'acqua alla gola, non potei più proseguire col pagamento. Senza un lavoro, come potevo d'altronde? Nel frattempo, mi ero inserita in vari gruppi facebook di esordienti, e dopo varie ricerche giunsi alla rivelazione. Mi alzai, durante la notte, con gli occhi sgranati e pensai:

"Tornare indietro non significa sempre aver perso. Fare due passi indietro serve per svoltare strada e prendere una migliore".

Decisi così di affidarmi al self-pubblishing, non perchè l'attesa mi spaventasse, semplicemente perchè a causa della pubblicazione imminente a pagamento, avevo il fiato sul collo da tutti. Da una parte, invece, so di aver scelto l'auto-pubblicazione perchè amo le sfide e ho preferito mettermi alla prova.

E adesso, all'inizio di un nuovo anno, il 2013, mi ritrovo a pochissimi giorni di distanza dalla pubblicazione.


Copertina provvisoria in attesa del marchio dell'editore e codice Isbn



Troverete tutte le informazioni del mio romanzo e le antologie, nel sito: http://robertamura.wordpress.com/


Nel mio "viaggio", ho partecipato a un concorso in cui ho affrontato un grande demone: parlare della propria vita. Per me, è stata un'esperienza costruttiva e dura, non tanto scrivere e raccontare i giorni della mia vista, ma esporli alla presentazione. I preparativi, sentire risuonare nella mia testa, continuamente, gli incubi che mi hanno strappato l'adolescenza...posso dire in questo momento che è stata un'esperienza terribile. Non volevo rinunciare, volevo esporre la mia vita per trasmettere la mia forza, così sono arrivata al giorno fatidico e ho sfiorato il cuore di tante persone.


La storia della mia vita è stata selezionata e premiata al secondo posto tramite il concorso Donne Speciali, ottenendo la pubblicazione e la citazione in quarta di copertina. L'antologia Donne Speciali si propone come un'opera collettiva che raccoglie biografie e interviste di donne che hanno il desiderio, la forza e la volontà di raccontarsi. Le protagoniste di queste storie sono donne che sognano e amano, poetesse e scrittrici, artisti, madri, mogli, amanti... 

Ho partecipato anche a un concorso d'amore, una selezione di lettere. Preferisco, in questo caso, non fare riferimento all'opera. Resterà un segreto.






Nell’introduzione del mio blog parlo di una strada difficile, scoraggiante ma piena di sogni, passione e forza di volontà, come ti senti ad essere esordiente e qual è la tua “aspirata destinazione”?

Sono una ragazza sognatrice, ma ora che sono cresciuta, molto spesso. viene a disturbarmi una vocina: è la mia parte realista e coi piedi per terra che mi impedisce di subire delusioni. 

È una strada in salita, senza zone piane, ricca di vegetazione con volpi che spuntano da ogni angolo e, se non stai attento, rischi di cadere nella fossa dei serpenti. Quei serpenti sono coloro che giudicano e ti dicono che non andrai avanti perché non sei nessuno, ma noi esordienti abbiamo qualcosa che io chiamo “antidoto”,  che più comunemente può essere chiamato “passione, sogno”. Gli esordienti hanno una marcia in più rispetto agli scrittori affermati: la voglia di scrivere indipendentemente dal successo. Noi possiamo metterci ancora l’anima nelle parole.
 Cosa consiglieresti ad una persona che come te ha un sogno importante ma il cammino è lungo e scoraggiante?
Credi sempre nelle tue capacità, non metterle mai in dubbio perché gli eventi e chi ti sta accanto sono in grado di cambiare il tuo punto di vista. Sii sempre te stesso e vai avanti!
 Ritieni importante avere un rapporto con persone che hanno in comune con te la stessa passione?
È necessario confrontare le varie esperienze per non farsi ingannare, perché è una strada ricca di inganni e pericolosa.
Sono iscritta a vari gruppi facebook per esordienti, in cui condividiamo tutti le nostre idee, scoperte e esperienze. 
Sono convinta di essere molto fortunata, condividere passione ed esperienza con “chi può capire” è un privilegio.
 Hai dei progetti in corso?

Attualmente mi sto occupando di un racconto per una selezione di racconti d'amore. Ho deciso di inserire nel racconto la cultura di un altro continente, tanto vicino ma allo stesso tempo estraneo per noi. Si tratta dell'Africa, più precisamente il Kenya. Nel racconto, un personaggio importante è il Dottor Gabriel Duncan, un medico che parte spesso con i Medici Senza Frontiere. 

Sto lavorando alla revisione del testo di Tramonto sul Lago, un romanzo che, per il momento, ho deciso di inviare a un'agenzia letteraria per un ulteriore revisione. Non mi rivolgo a loro per l'ambita rappresentazione, ma per migliorare il mio testo in modo che a tutte le donne giunga il mio messaggio. Tramonto sul lago è un romanzo che tratta il tema della violenza domestica e la violenza sulle donne. Emergerà l'amore, la forza di volontà, il rispetto. Il mio intento è di lavorare su due romanzi. Questo sarà il primo. Il secondo romanzo si incentrerà unicamente sulla costruzione di una nuova vita della protagonista, la ripresa. Per il momento ho scelto la musica, per far rivivere Ambra, la protagonista. Il titolo sarà: Il mondo deve sapere.

Per quanto riguarda altri progetti...ne ho parecchi, ma preferisco chiudere qua. Penso di essermi dilungata parecchio.


 Un messaggio a tutti gli scrittori esordienti:

Non credete mai a chi vi dice che state perdendo del tempo, perchè voi fate ciò che desiderate. Queste persone non hanno una concezione corretta del termine "trascorrere il tempo".
Credete sempre nelle vostre capacità, voi siete gli artefici del vostro destino. Non arrendetevi e, mi raccomando, non pubblicate con editori che vi chiedono dei soldi! Non fatelo mai!
 



Vuoi concludere con una citazione di una tua opera?
Lasciamo la lampada del genio alle favole e viviamo con la consapevolezza di poter realizzare i nostri desideri con le nostre forze"   
Roberta