domenica 22 giugno 2014

Formiche di Piombo di Enzo D'Andrea


Le Formiche di Piombo è un romanzo di un giovane autore esordiente che ha raggiunto un bel traguardo, ovvero una pubblicazione Free, ambita da chi aspira all'esordio. Enzo D'Andrea è un'autore che ha raggiunto questa prima vetta con umiltà e coltivando con costanza la sua passione. Precedentemente al seguente romanzo, l'autore ha avuto diverse esperienze editoriali. Dopo questa premessa, vi presento il suo romanzo:


Autore: Enzo D'Andrea
Titolo: Le formiche di piombo
 Editore: 0111 Edizioni
Voto: 4/5
Sito internet


Trama:
Dicembre 1975. Torino, la città della Fiat e del sogno industriale. Una delle città della rivolta operaia, degli scontri in piazza. Michele, giovane ingegnere, si trova suo malgrado catapultato in una vicenda di intrighi, pedinamenti e sparatorie. Diego, un terrorista, metterà a repentaglio la sua sicurezza per aiutarlo, in nome della loro amicizia. Michele dovrà fare dolorose rinunce, fuggire via per poi tornare solo dopo tanto tempo. Troverà una città cambiata, dove si è spenta l'eco dei molti fatti accaduti e dove la vita gli riserverà ancora un'ultima sorpresa. Alla fine non resterà un vero vincitore, solo una grande storia di amicizia che travalica ogni confine. Nessuno è perfetto, gli uomini sono come formiche in fila: le più numerose seguono la direzione comune senza deviare e senza chiedersi cosa è giusto e cosa no; le meno numerose, al contrario, deviano perché hanno bisogno di cercare, capire, combattere. "Le formiche di piombo", appunto.



L'autore
Enzo D’Andrea è nato a Potenza nel 1972. Vive ad Avigliano (PZ). È un geologo che interpone alle attività lavorative la grande passione per la scrittura. Come tale, definendosi senza falsa modestia “Il più grande scrittore al di qua del pianerottolo di casa”, ha scritto molti racconti e un romanzo, “Le Formiche di Piombo”, che ha colpito molta gente per stile e passione. Spera di veder pubblicati al più presto anche altri romanzi. Non ha un genere e uno stile fisso e definito, perché ama svisceratamente molti generi letterari e allo stesso tempo cerca di carpire i segreti dei più grandi scrittori. Nel frattempo, si permette il lusso di leggere e leggere. Di tutto, dai fumetti (che possiede a migliaia) ai libri (che possiede quasi a migliaia). Difficile trovare qualcosa che non l’abbia colpito nelle cose che legge, così è piacevole discuterne con lui, perché sarà sempre in grado di fornire una sua opinione e, se sarete fortunati, potrebbe anche essere d’accordo con voi. Ama tanto la musica, essendo stato chitarrista e cantante in gruppi rock e attualmente ripiegato in prevalenza sull’ascolto (dei tanti cd che possiede, manco a dirlo, a migliaia).
Fonte biografia: IlariaGoffredoRomanzi

Recensione:
Ambientato ad Asti e a Torino, in un interessante panorama di una città in fermento durante la fine del Novecento, il romanzo può sembrare un documentario storico, ma è l'autore stesso a negare, con umiltà, questo titolo al suo libro. 
Tra le pagine scritte con cura da Enzo D'Andrea, in una descrizione capace di mostrare il grigiore di una città industriale, ho avuto l'occasione di partecipare "da lettrice" a diversi eventi politici realmente avvenuti, agli scontri dovuti alle proteste del potere dei "grandi della società", alle lotte per le riforme. 
Il romanzo è senz'altro dotato di un incipit curioso, che porta il lettore a scorrere più velocemente le pagine per scoprire quale sia l'evento che condizionerà per sempre la vita di Michele. 

Lo stile dell'autore è semplice e si evolve verso il finale, ci sono degli attimi in cui il lessico diventa tecnico, a volte forse un po' complesso, perciò lo stile diventa meno scorrevole. Tuttavia, la superiorità del lessico presente in diversi momenti, soprattutto durante le descrizioni di eventi storici rilevanti, non è assolutamente un difetto poichè è adeguato al contesto storico-sociale. 

Interessante il panorama degli anni 60, in cui l'autore mostra al lettore un'epoca passata in cui la società, il pensiero e le aspirazioni dei giovani erano tendenzialmente orientati verso discussioni politiche che toccavano le riforme, il razzismo, l'anticlericalismo e il diritto allo studio. 

Michele, il protagonista di questo romanzo, riceve un incarico pericoloso da parte di un professore universitario con cui collabora presso l'università in cui ha studiato. Soggiogato da questo personaggio che ha un'importanza politica dominante, che può cambiare la sua vita schioccando semplicemente le dita, in bene o in male, Michele si trova costretto ad accettare, pur non essendo al corrente della gravosità dell'incarico. Si trova quindi coinvolto in una faccenda che inizia a sfuggirgli di mano, ma il protagonista, essendo stato in passato un giovane che protestava per i propri diritti, incontra un suo vecchio amico che gli spiega tutto. 

Il romanzo mi è piaciuto, non c'è che dire, l'unica pecca è stata la struttura del finale, ma si tratta di un gusto personale: era inaspettato, questo mi ha colpito, ma avrei preferito qualche descrizione "in moto" piuttosto che una lettera. 







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